MG Finanza Sostenibile


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Dove vanno i miei soldi?

Investimenti Sostenibili

Cominciamo a riflettere ...


I nostri soldi, depositati in banca o affidati a un gestore finanziario "NON DORMONO", anzi, sui moderni mercati, non dormono mai.

Vengono impiegati per comprare, commerciare o finanziare qualcosa, che sia una cosa reale come un paio di scarpe oppure una quota di partecipazione ad una scommessa organizzata da un computer dall'altra parte del mondo.

Possono servire per "Investire" in società che producono beni o servizi reali (salvo verificare quali) oppure per "speculare" senza chiedersi neanche su cosa.

Chi di noi presterebbe i propri soldi a chi intendesse giocarseli al casinò o per produrre mine antiuomo?
Eppure quanti di noi domandano alla banca o al gestore l'uso che ne viene fatto?

I nostri soldi, incanalati tramite conti correnti, fondi di investimento o fondi pensione possono avere un enorme impatto. Possono essere impegnati per l'economia locale o finire in qualche paradiso fiscale, sostenere la cooperazione sociale e l'agricoltura biologica o il commercio di armi, e via discorrendo. Perché, una volta giunti nel sistema finanziario mi comporto come se non fossero più soldi miei?

Nella nostra vita quotidiana prendiamo decisioni e operiamo delle scelte, acquisti, consumi, stili di vita in base a determinati valori e convinzioni. Però, nello stesso tempo, con i nostri soldi sosteniamo attività che sono in completa antitesi von questi valori.
Pochi anni fa 27 milioni di italiani votarono un referendum per fermare il nucleare una volta per tutte. Quanti di loro, tramite i propri risparmi, stanno finanziando imprese e progetti legati al nucleare?

Ancora, magari giriamo in bici, abbiamo investito per una maggiore efficienza energetica della nostra abitazione, però i nostri risparmi, affidati ad un gestore finanziario, finiscono in società petrolifere e ci danno un rendimento che dipende da quante tonnellate di petrolio verranno bruciate nei prossimi anni. E magari ci siamo attivati anche per una campagna contro la trivellazione delle nostre coste alla ricerca di idrocarburi o contro l'alta velocità, ma stiamo finanziando l'impresa che condurrà queste stesse trivellazione o che costruirà la linea ferroviaria per l'alta velocità. Gli esempi possono essere molti.

Ma ancora peggio, a causa della nostra ignoranza (spesso indotta dallo stesso sistema finanziario) e della nostra irresponsabilità (spesso indotta dalla nostra pigrizia di approfondimento), diventiamo complici di un effetto devastante: la finanziarizzazione dell'economia. In sostanza i nostri risparmi (così impegnati) finiscono per causare la crisi in cui ci troviamo....


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“Occupiamoci della finanza, prima che sia lei a occuparsi di noi!”

La finanza dovrebbe essere una cosa utile: un intermediario tra chi ha i soldi e chi ne ha bisogno. Peccato che – è sotto gli occhi di tutti – l’attuale sistema finanziario sia ipertrofico, inefficiente, insostenibile, autoreferenziale e somigli a un casinò dove poche persone si arricchiscono, scommettendo sul fallimento di interi Paesi, investendo in progetti nocivi per l’ambiente e le persone o speculando sul cibo, fino all’esplosione della prossima “bolla”.

Ma quel che è peggio è che lo fanno con i nostri soldi: l’obiettivo di questo libro è educare (criticamente) alla finanza, per non essere più complici del sistema. Una vera e propria scuola – curata dalla campagna “Non con i miei soldi!” – che parte dall’asilo nido con “l’ABC finanziario” e – tra un’“ora di speculazione” e una gita scolastica nei “paradisi fiscali” – arriva al master in Finanza Etica, per mettere i soldi al servizio delle persone e dell’ambiente.


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